Archivio di Marzo 2007

Scene dalla frana del ‘56

Grazie ad una generosa visitatrice sono venuto in possesso di queste miniature di foto risalenti al periodo della frana. Difficile resistere alla voglia di pubblicarle.

“il 22 febbraio 1956 il Muro delle Lame e le case sovrastanti cominciarono a mostrare vistose crepe ed a crollare. Il fenomeno andò avanti per tutta la primavera, fino all’estate. Fu ordinata l’immediata evacuazione e fortunatamente non ci furono vittime fra gli abitanti. Ma un intero quartiere del borgo antico fu inghiottito dalla frana. Scivolarono a valle circa 150 alloggi, compreso l’imponente Palazzo delle Poste. L’antica chiesa di S. Pietro rimase in bilico sul dirupo e riportò danni irreparabili, per cui si decise negli anni successivi la sua demolizione”

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Notte e jurne penz’a tajie

E’ in corso di definizione ma già disponibile il sito Notte e jurne penz’a tajie, spazio di comunicazione ed incontro di tutti i vastesi residenti fuori ed anche per i vastesi interessati. I principi da cui muove il progetto sono contenuti nel Manifesto dell’iniziativa.

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La spiaggia di Punta Aderci


Punta Aderci di Lucfan on Flickr.com

Fra il promontorio della “Libertina” e lo spuntone Punta D’Erce (a sx) che parzialmente è venuto giù rovinosamente il 17 marzo del 2006 a seguito di forti mareggiate, si trova la spiaggetta di Punta Aderci, uno degli angoli piu’ ameni e suggestivi della costa vastese, ora inserito all’interno di una riserva naturale e purtroppo, ciononostante, con evidenti segni di incuria.

La piccola spiaggia di Punta Aderci è stata considerata per molto tempo uno degli angoli piu’ esclusivi e piu’ ambiti della costa vastese. Una volta era il posto ideale per la pesca subacquea o per una giornata al mare piu’ riservata..
Purtroppo, oggi come un tempo, nonostante da alcuni anni sia stata istituita la Riserva Naturale, non mancano i segni dell’incuria dei suoi frequentatori.
La zona della Riserva è caratterizzata da vari scollinamenti, alcuni a picco sul mare, come quello del promontorio della libertina (il piu’ grande) e quello di Punta Aderci. Quest’ultimo è stato soggetto ad una continua erosione e l’anno scorso forti mareggiate nel mese di marzo ne hanno fatto rovinare a mare parte della “punta”.
I resti visibili di un capanno di pescatori e di un probabile “trabocco” sugli scogli a riva sono testimoni malinconici della forza del mare che incidono la calma e la tranquillità della scena all’ora del tramonto, dopo una mite e soleggiata giornata invernale.

Qui View slideshow si puo’ vedere uno slideshow di foto sul “Mare di Vasto”