Le quattro stagioni

“Un giorno d’estate”

Un giorno d’estate
sulla spiaggia di Vasto
ho raccolto
una bottiglia vuota color del sole.

L’ho riempita
con le mie illusioni
e dal pontile
l’ho lanciata nel mare.

Lentamente,
le placide onde
l’hanno allontanata
per sempre da me.

Mi rimangono
i ricordi,
scrigno prezioso
di solari giorni d’estate.

(Laviniano)

“Tempo d’estate”

Luminoso tramonto
di un giorno solare.

Le prime ombre
della sera
accarezzano
i tetti di Vasto
e le amene
colline frentane.

Col crepuscolo
tace
il frinire delle cicale
sui pini marittimi lungo la riviera.

S’ode soltanto
il lieve rumore
della risacca
e si respira
il profumo
degli oleandri in fiore.

(Laviniano)

“Cielo terso d’estate”

Saranno ricordi di viaggi e risate;
saranno lontane quelle belle giornate,
in cui guardavamo il cielo terso d’estate.

Saranno bei ricordi quelli che avremo,
saranno nuove estati quelle che vivremo !

(Francesca Marchesani)

“Spiaggia di Vasto”

Un pomeriggio d’estate
insieme
sulla riva del placido mare,
mentre sopra di noi
volano i gabbiani.

Un pomeriggio d’estate
insieme
sulla spiaggia dorata,
mentre friniscono le cicale
sui pini lungo la riviera.

(Laviniano)

“T’aspetto a Vasto”

Dolce tesoro che mi stai lontano,
se mi vuoi bene vieni qui da me !
Non indugiare prendi il primo treno:
questo paese è un sogno, lo vedrai da te.

Che deliziosa estate
insieme passeremo
sul mare immenso come il nostro amor !

ritornello:T’aspetto a Vasto !
Che splendore in pieno agosto !
Corri, amore, arriva presto
non lasciamoci mai più.

T’aspetto a Vasto!
Te lo dico in un sussurro
questo mare tanto azzurro,
questo sole tutto d’or.

Amore, amor,
dall’Abruzzo splendido
ti mando un fior
ed il pensier del cuor !

Son gli abitanti semplici e cortesi,
veri signori d’ospitalità.
Tu non conosci ancora gli Abruzzesi…
Che bella terra! Certo ti piacerà.

Ed il mare, il mare nostro,
è quello del poeta…
e l’onda canta i versi del suo cuor…

rit.: T’aspetto a Vasto !
Che splendore in pieno agosto !
Corri, amore, arriva presto
non lasciamoci mai più.
T’aspetto a Vasto !
Te lo dico in un sussurro
questo mare tanto azzurro,
questo sole tutto d’or.

Amore, amor
dall’Abruzzo splendido
ti mando un fior…
ed il pensier del cuor !

e la mia canzon !

(C. da Vinci)

(La nostra amica Moiran c’informa che a “TeleradioVasto” questa canzone era la sigla del programma di Ezio Pepe).

Scene dalla frana del ‘56

Grazie ad una generosa visitatrice sono venuto in possesso di queste miniature di foto risalenti al periodo della frana. Difficile resistere alla voglia di pubblicarle.

“il 22 febbraio 1956 il Muro delle Lame e le case sovrastanti cominciarono a mostrare vistose crepe ed a crollare. Il fenomeno andò avanti per tutta la primavera, fino all’estate. Fu ordinata l’immediata evacuazione e fortunatamente non ci furono vittime fra gli abitanti. Ma un intero quartiere del borgo antico fu inghiottito dalla frana. Scivolarono a valle circa 150 alloggi, compreso l’imponente Palazzo delle Poste. L’antica chiesa di S. Pietro rimase in bilico sul dirupo e riportò danni irreparabili, per cui si decise negli anni successivi la sua demolizione”

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Notte e jurne penz’a tajie

E’ in corso di definizione ma già disponibile il sito Notte e jurne penz’a tajie, spazio di comunicazione ed incontro di tutti i vastesi residenti fuori ed anche per i vastesi interessati. I principi da cui muove il progetto sono contenuti nel Manifesto dell’iniziativa.

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La spiaggia di Punta Aderci


Punta Aderci di Lucfan on Flickr.com

Fra il promontorio della “Libertina” e lo spuntone Punta D’Erce (a sx) che parzialmente è venuto giù rovinosamente il 17 marzo del 2006 a seguito di forti mareggiate, si trova la spiaggetta di Punta Aderci, uno degli angoli piu’ ameni e suggestivi della costa vastese, ora inserito all’interno di una riserva naturale e purtroppo, ciononostante, con evidenti segni di incuria.

La piccola spiaggia di Punta Aderci è stata considerata per molto tempo uno degli angoli piu’ esclusivi e piu’ ambiti della costa vastese. Una volta era il posto ideale per la pesca subacquea o per una giornata al mare piu’ riservata..
Purtroppo, oggi come un tempo, nonostante da alcuni anni sia stata istituita la Riserva Naturale, non mancano i segni dell’incuria dei suoi frequentatori.
La zona della Riserva è caratterizzata da vari scollinamenti, alcuni a picco sul mare, come quello del promontorio della libertina (il piu’ grande) e quello di Punta Aderci. Quest’ultimo è stato soggetto ad una continua erosione e l’anno scorso forti mareggiate nel mese di marzo ne hanno fatto rovinare a mare parte della “punta”.
I resti visibili di un capanno di pescatori e di un probabile “trabocco” sugli scogli a riva sono testimoni malinconici della forza del mare che incidono la calma e la tranquillità della scena all’ora del tramonto, dopo una mite e soleggiata giornata invernale.

Qui View slideshow si puo’ vedere uno slideshow di foto sul “Mare di Vasto”